In assemblea: il verbale ma anche il mio pensiero, il mio bilancio, la sfida

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In assemblea: il verbale ma anche il mio pensiero, il mio bilancio, la sfida

Messaggioda ready » 24 feb 2018, 02:13

Si chiude il 10^ anno.
Per me è stata una fortuna poter gestire il 10^ anno.
Già dal 2016, nelle prime riunioni del direttivo, dicevo che dovevamo lavorare in previsione di un decimo anniversario importante, "degno".
Le mie ambizioni sono sempre grandi ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi e non sono riuscito a concretizzare tutto ciò che avevo in mente
Ma guardando nel club, leggendo le espressioni di molti e ascoltando le loro parole, capisco che il 10^ anno è stato notevole.

Esemplare è il doppio azzardo Salento: il Salento in moto e il Salento a novembre.
Sono convinto sia stato un successo.

E anche il compleanno a Roma: un evento il cui epicentro erano le persone, una festa tra amici e non solo un giro di motociclisti; l'opportunità di condividere, con le famiglie, la festa, uniti in una Roma che ci ha ospitato con giornate meravigliose, in posti superbi.
il compleanno è ciò che forse mi rappresenta meglio: uscire fuori dagli schemi e vivere la compagnia scoprendo le bellezze che l'Italia ci offre nei paesaggi e nelle tradizioni (come scordarsi di quella superba coda alla vaccinara)

Il weekend del gusto e il ritorno in Francia: due tour organizzati da Claudio. Non abbiamo mai parlato delle nostre idee eppure è riuscito ad organizzare due tour come se li avessi pensati io: esaltare i percorsi, le bellezze paesaggistiche e monumentali e un occhio al buon cibo.

La scommessa più grande, anche perché la prima in ordine di tempo, quella "di rottura" è stato l'Aladay che ha portato i soci a vivere 7 o 10 giorni la Sardegna in modo esaltante, inebriante.

Il decimo anno è segnato anche dal notevole risultato sul fronte della solidarietà.
Abbiamo organizzato cose nuove che hanno mosso soci a darci fiducia con corpose donazioni e coinvolto anche persone sconosciute tramite i nuovi canali aperti e utilizzati.
Abbiamo raccolto una notevole cifra che ancora stiamo utilizzando per aiutare le persone che vivono nella regione colpita dal terremoto del 2016 in questi giorni di freddo estremo: pellet, cibo, indumenti, aiuti vari.
E spero di poter concretizzare un progetto che con l'aiuto dei soci e delle istituzioni locali potrà portare un sorriso ai bimbi di quelle terre. tengo le dita incrociate e ancora non vi anticipo nulla.

La storia del club, anni prima dal mio ingresso come socio, è contraddistinta da esemplari successi.
Eventi che raccoglievano centinaia di partecipanti con una organizzazione sempre elogiata.
Ogni anno almeno una affermazione estremamente positiva.

In pochi anni un brusco cambiamento: la crisi ha stravolto il movimento motociclistico e il modo di vivere la socializzazione è repentinamente variato.
Sono spariti i pistaioli ma anche la partecipazione ai tour impegnativi si è fatta scarsa.
Il tribalismo è sparito , sostituito da una forte volontà di affermare il singolo: l'affermazione di blog, i nuovi siti web non avevano più nomi singolari ma nome e cognome dell'autore, i forum venivano abbandonati, i social network tradivano la loro vocazione e davano spazio all'individualismo.
Il web 2.0 ha stordito e disarmato le infrastrutture scelte dal club anni prima e ciò che stava succedendo in tutti i forum accadeva anche al nostro.
Ma con l'incontestabile sforzo di alcuni singoli , si è sempre andato avanti.

Ora , in due anni di lavoro i livelli si sono rialzati e abbiamo grandi obiettivi alla nostra portata e l'orizzonte deve allargarsi.
Sono nel club da anni ma solo nella veste di presidente ho potuto conoscere meglio molti di voi: abbiamo parlato di più, e con alcuni ci siamo confrontati, a volte scontrarti, di certo misurati.
Sono estremamente convinto che il valore dei soci che ho conosciuto ci porterà a raggiungere successi.
Mettetevi in gioco. Non per il club ma per voi stessi. travate un a nuova veste per interpretare il ruolo di cosio.

Per l'Aladay formai un gruppo di organizzazione: io , geppo davide e guido. Il gruppo funzionò e ciò che sembrava difficile i primi giorni, con esperienze e ricordi di alcuni che facevano da attrito, si trasformò in un successo personale per ognuno di noi quattro.
Da allora davide almeno tre volte mi ha detto, col suo accento emiliano: "oh, ma guarda che io ci sono, se ti serve aiuto dimmelo"
Così ho fatto
Gli ho proposto di aiutarmi a concretizzare un progetto che non riuscivo da solo neanche a cominciare: il nuovo sito, un progetto che non si ferma con la messa online ma che ha obiettivi distribuiti nel tempo.
Così come per l'Aladay gli ho anticipato che avrei ascoltato qualsiasi suo consiglio o critica dei miei pensieri ma doveva saper accettare che la decisione finale era mia e che poteva anche essere diversa dalla sua idea.
Onori ed oneri del presidente.

Davide è andato avanti, ha speso giorni importanti sotto le feste di natale, serate che poteva godersi meglio in famiglia , con energia e trepidazione.
Lo sentivo. Più si andava avanti, più veniva su il nuovo sito e più lui era vivo, felice e soddisfatto.
Adesso la sua creatura è online e per quanto "de gustibus" è veramente un gran bel sito.
Sapevo che la sua disponibilità la potevo utilizzare in quel campo.

Ognuno di voi ha caratteristiche dall'elevato valore.
Se volete potete mettervi in gioco.
Affrontare una sfida e vivere il vostro ruolo di socio sotto una nuova veste.
Allegati
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Re: In assemblea: il mio pensiero, il mio bilancio, la sfida.

Messaggioda claudiomoto » 28 feb 2018, 14:23

Condivido le tue riflessioni come detto in assemblea.

Claudio

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Re: In assemblea: il mio pensiero, il mio bilancio, la sfida.

Messaggioda ready » 06 mar 2018, 08:59

Grazie
claudiomoto ha scritto:Condivido le tue riflessioni come detto in assemblea.

Claudio
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Re: In assemblea: il verbale ma anche il mio pensiero, il mio bilancio, la sfida

Messaggioda vitt » 06 mar 2018, 18:16

Ready,
la tua è un'analisi molto appassionata e precisa che, sostanzialmente, condivido e apprezzo.
Io sono uno dei Soci con cui ti sei confrontato, a volte scontrato (in particolar modo sulla scelta del 10° Aladay in Sardegna) e, di certo, misurato.
Certamente ricorderai che uno degli aspetti che non condividevo e contestavo era lo scardinamento totale dei criteri che per molti anni avevano guidato le scelte dei Direttivi precedenti e che, sostanzialmente, buona parte dei Soci apprezzava.
Forse quello che non riuscivo a capire e metabolizzare era questo improvviso e nuovo atteggiamento forse un po' visionario, certamente dirompente, che volevi imprimere ad una Associazione che, molto probabilmente, stava troppo rapidamente invecchiando.
Oggi mi è tutto molto più chiaro...
...a questo punto, confrontandoci, scontrandoci e misurandoci, ...avanti così!!! ;)
Vittorio

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Re: In assemblea: il verbale ma anche il mio pensiero, il mio bilancio, la sfida

Messaggioda geppo » 06 mar 2018, 22:39

Ciao,
questo è il mio pensiero in merito all’analisi fatta da Giuseppe (Ready) sulla quale mi trovo in perfetta sintonia.
La realtà del nostro club dopo 10 anni era arrivata ad un bivio:
• Scegliere di continuare quanto già ben fatto dai precedenti Direttivi ;
• Tentare una scelta coraggiosa di un cambiamento radicale per uscire dalla fase di stallo che si era creata negli ultimi tempi.
Ebbene il nuovo Direttivo consapevole dei rischi che la “novità” potesse portare come del resto tutti i cambiamenti, ha osato sfidare tutto e intraprendere la strada del “cambiamento”.

Credo che tutti ad oggi abbiamo apprezzato le novità che sono state introdotte negli ultimi due anni nella parte dei social, vedi il gruppo e la pagina fb QdA, instagram, twitter, la creazione di un sito dedicato al nostro evento ufficiale “Aladay” ,il nuovo e ben fatto sito Qda ricco di nuovi contenuti (vedi il blog e tanto altro) oltre ad una veste grafica molto accattivante.

Anche negli Eventi realizzati in questi due anni ci sono state diverse novità che hanno disorientato e a volte destabilizzato i vecchi soci abituati ad un certo standard, non nascondo che inizialmente anche io ero scettico su alcune decisioni prese per il 10°Aladay, però ho creduto in questa volontà di cambiamento nel fare qualcosa di nuovo soprattutto per far rimanere nella memoria storica del nostro club un evento speciale come il “DECIMO ALADAY”.

Ero scettico anche sul festeggiare il 10° compleanno senza un “motivo motociclistico” ossia senza moto/motogiro, ho voluto credere anche in questa scelta e rimanere in finestra a vedere cosa sarebbe accaduto.. ebbene mi sono ricreduto, divertito e soprattutto capito che la moto è stato il mezzo che ci ha permesso di conoscerci ma possiamo anche farne a meno e stare bene lo stesso.

Riconosco che eventi come l’Aladay e il Salento siano stati impegnativi sia economicamente che come durata, però alla fine dei giochi devo dirvi è stato un investimento nel quale ho capitalizzato tanto, quindi benvenga la novità di allungare di qualche giorno la durata degli eventi, soprattutto in certe location.

Concludo quindi complimentandomi con Giuseppe (Ready) e tutti coloro che hanno collaborato con lui alla realizzazione di queste novità e di tutte le altre che sono state introdotte in questi anni.


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